Palermo

Conturbanti odori, inconfondibili sapori, antiche sensazioni: è questa in sintesi, la vita dell'Antica Focacceria San Francesco, una lunga tradizione nel settore culinario, un'ampia storia da raccontare nel cuore del centro storico di Palermo. Il locale nasce nel 1834 quando i Principi di Cattolica cedono al cuoco di corte Antonino Alaimo la Cappella del Palazzo S. Francesco: da allora la fama della Focacceria si diffuse immediatamente fra le elites nobili e gli intellettuali dell'epoca. Qui festeggiò, con sfincione e marsala, Ruggero Settimo quando nel 1848 fu eletto a capo del Governo e poi, Garibaldi, i Reali d'Italia, Spagna, Belgio, ma anche Pirandello, Crispi e molte altre illustri personalità hanno assaporato i piatti ricchi di gusto della cucina "povera" di Palermo. Oggi L'Antica Focacceria San Francesco unisce la sapiente sveltezza del "cibo da strada" al piacere dello slow food più tradizionale, ponendo particolare attenzione alla genuinità e alla bontà rustica delle ricette popolari. Ma accanto ai sapori tradizionali è possibile gustare un'ampia varietà di prelibatezze nate da ingredienti comuni ed umili, frutto di una intelligente rivisitazione dell'ottima cucina tipica palermitana. Antica Focacceria San Francesco è molto più che un tempio dell'ottima cucina: è la Sicilia come metafora, la Sicilia come mondo a sé, la Sicilia che suggerisce intense emozioni attraverso il messaggio vero, semplice e genuino del cibo.
Il Palazzo reale dei Normanni sorge nella posizione più elevata dell'antico nucleo cittadino, proprio sopra i primi insediamenti punici, le cui tracce sono tuttora visibili nei sotterranei. La prima costruzione, il Qasr, ossia il Palazzo o Castello, è attribuita al periodo della dominazione araba della Sicilia (IX secolo). I sovrani Normanni trasformarono il precedente edificio arabo in un centro complesso e polifunzionale che doveva esprimere tutta la potenza della monarchia. Venne così realizzata una struttura di edifici turriformi collegati tra di loro con un sistema di portici alternati a giardini, che ospitava anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti (il kiraz). Il complesso era inoltre collegato direttamente alla cattedrale tramite una via coperta. Nel 1132 sotto il regno di Ruggero II venne costruita la Cappella Palatina, che divenne il baricentro delle varie strutture in cui il palazzo era articolato. In seguito, gli Svevi mantennero nel palazzo le attività amministrative, di cancelleria e letterarie, ospitandovi la scuola poetica siciliana. Tuttavia, il re Federico II vi risiedette solo in gioventù. Gli Angioini prima e gli Aragonesi poi privilegiarono altre sedi a scapito del castello. Il palazzo tornò a occupare un ruolo importante nella secondà metà del XVI secolo quando i viceré spagnoli lo elessero a propria residenza, procedendo di pari passo a importanti ristrutturazioni finalizzate sia alle esigenze di rappresentanza che a quelle militari di tipo difensivo, con la creazione di un sistema di bastioni. I Borbone realizzarono ulteriori sale di rappresentanza (la Sala Rossa, la Sala Gialla e la Sala Verde) e fecero ristrutturare la Sala d'Ercole, così denominata per gli affreschi dedicati alle imprese dell'eroe mitologico. A partire dal 1947, il Palazzo dei Normanni divenne la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. L'ala ovest (con la Porta Nuova) è stata assegnata all'Esercito Italiano, ed è sede del distretto militare. Durante gli anni sessanta fu sottoposto a profondi lavori di restauro curati da Rosario La Duca. Il Palazzo è anche la sede dell'Osservatorio astronomico di Palermo "Giuseppe S. Vaiana".
Una delle visite molto importanti a palermo è stata quella dell'Itis Volta. Ci siamo scambiati diverse opinioni sulla Camorra di Napoli e sulla Mafia di Palermo, abbiamo mostrato loro i nostri lavori e viceversa, tra i tanti argomenti ci parlarono del pizzo a Palermo attraverso un lavoro teatrale... In quei 4 giorni abbiamo stretto molta amicizia con gli alunni dell'Itis Volta, andavamo girando in pizzerie soggette, in passato, al pizzo! Una delle pizzerie è stata l'importante focacceria di S.Francesco!!
Ogni anno la Fondazione eroga 10 borse di studio finalizzate a promuovere attività di ricerca-studio sulla criminalità organizzata al fine di favorire lo sviluppo di una cultura antimafiosa nella società, nonché di contribuire al potenziamento dell'azione di prevenzione e di contrasto della criminalità organizzata di stampo mafioso.