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Il Progetto si inserisce in un percorso formativo pluriennale che, nel solco dei progetti dell’ITI Ferraris, da sempre attivo sul fronte dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, ha stretto di recente uno specifico e forte legame con la città e la sua storia, e per questo motivo si è sviluppato nel solco della significativa iniziativa “La scuola adotta un Monumento”® - Fondazione Napoli Novantanove, nell’ambito della quale, dall’anno scolastico 2009-10, l’ITI Ferraris ha adottato il Monumento di Castel Capuano in Napoli. Tale adozione costituisce, per i giovani dell’ITIS Ferraris di Scampia un’irripetibile occasione di immersione nel patrimonio storico architettonico della millenaria cultura di Napoli, attraverso il monumento che più di ogni altro ha rappresentato la giustizia e il diritto a Napoli, per quasi cinque secoli . Questo tipo di progettualità e le innovative metodologie previste per la realizzazione del progetto si ritiene che negli anni possano configurare un cantiere permanente di educazione alla legalità e formazione alla cittadinanza attiva, attraverso la valorizzazione dei monumenti e della città storica che potrà far emergere, negli alunni, per l’alto tasso di coinvolgimento che comporta in chi vi partecipa, autostima e consapevolezza di sé, e privilegiare nelle loro scelte di vita, nel confronto tra legalità e illegalità, sempre e comunque la dignità della persona . Nello specifico, lo studio in situazione dell’antico Castel Capuano, che è stato ampliato e completato nelle suo aspetto attuale proprio negli anni in cui si realizzava l’unificazione italiana, risulta particolarmente calzante nell’anno scolastico 2010-2011, in cui si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per questo motivo lo studio del monumento si è particolarmente sviluppato nell’approfondimento della mostra allestita in Castel Capuano proprio in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia Dalla Soprintendenza ai Beni ambientali e Architettonici di Napoli. Si sono individuati come partner del progetto la Fondazione NapoliNovantanove e l’associazione LIBERA per le loro consolidate e conclamate esperienze nell’ambito dell’educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, alla tutela dell’ambiente e all’intercultura.

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Il patrocinio al presente progetto è stato assicurato dalla Fondazione Falcone e dalla Soprintendenza ai Beni ambientali e Architettonici di Napoli. Il gemellaggio proposto con l’ITI Volta di Palermo è apparso stimolante, in quanto il percorso all’interno del quale si inserisce il progetto di studio sul campo di Castel Capuano rappresenta un’esperienza agevolmente trasferibile - anche in considerazione della ricchezza storico-artistica che, analogamente alla città di Napoli, contraddistingue il capoluogo siciliano. Proficuo è stato il percorso sviluppato sulla esperienza della Fondazione Falcone e del movimento NO PIZZO, sviluppatosi nel capoluogo siciliano Interessante e intensa è stata l’esperienza presso il castello mediceo di Ottaviano, già regno di Raffaele Cutolo e nelle Terre di don Peppe Diana. In particolare la visita alla Nuova Cucina Organizzata e al progetto dei muri dell’indifferenza, nelle terre di Gomorra, si è rivelato particolarmente foriero di stimoli e utili considerazioni tra gli allievi, in relazione ai nuovi modelli culturali ed economici che dai beni confiscati alla criminalità organizzata possono derivare, pur tra molte difficoltà. Il presente progetto, con riferimento infine alla città di Napoli e all’adozione di Castel Capuano, può diventare un’esperienza pilota di percorsi etici ed opportunità, sviluppabili anche attraverso la realizzazione di reti di scuole che, partendo dallo studio su Castel Capuano, simbolo plurisecolare della Giustizia e del Diritto di Napoli ed il centro storico di Napoli, attraverso un progetto in partenariato e gemellaggio tra vari Enti, Istituzioni scolastiche ed Associazioni, sia generatore di efficaci ricadute formative per le giovani generazioni di cittadini. L’adozione del monumento diventa quindi il pretesto per un percorso formativo, non rituale, generativo nei giovani di consapevolezza civica e cittadinanza attiva, che lo studio del monumento adottato e della città storica generano. Il progetto PON si è svolto con il ricorso continuo a linguaggi e tecniche della contemporaneità, attraverso un diffuso utilizzo di tecnologie innovative e multimediali, che ha consentito agli alunni di elaborare una produzione finale dell’esperienza svolta, canalizzata poi nella strutturazione e assemblaggio dei materiali didattici prodotti , finalizzati alla costruzione di un portale WEB. Partner: Fondazione NAPOLINOVANTANOVE Associazione Libera Scuola gemellata:ITIS Volta Palermo